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La valutazione

La valutazione serve a conoscere, promuovere, valorizzare ed è parte integrante del processo formativo; per conseguenza, si sottolinea che ciò che deve essere valutato è l'apprendimento.
Valutare non è constatare; infatti, l'atto del valutare coinvolge tre termini:
          1. il docente che valuta
          2. la prestazione valutata
          3. la persona la cui prestazione viene valutata.
Ne consegue che la valutazione è un atto comunicativo/dialogico che non ha solo scopi informativi, ma porta ad un miglioramento del complesso del percorso di insegnamento/apprendimento.
La valutazione si articola in formativa e sommativa. La valutazione formativa interviene nel corso del lavoro su un’unità didattica; mira a riorientare e ottimizzare il processo di apprendimento. Al termine, in relazione al raggiungimento degli obiettivi finali, la valutazione sommativa esprime con un voto il giudizio sui risultati del percorso compiuto, fondati su conoscenze, competenze e capacità dimostrate.
E' importante, quindi, che gli studenti abbiano una chiara consapevolezza degli obiettivi da raggiungere, li condividano e siano informati sugli strumenti di verifica che i docenti adottano nel corso del lavoro, così da poter attivare anche un processo di autovalutazione.
4.1) parametri di giudizio
·    Attitudini
·    Partecipazione
·    Situazione di partenza
·    Processo di apprendimento
·    Profitto (contenuti, esposizione, lessico, rielaborazione)
·    Situazione di arrivo
4.2) strumenti di verifica
In sintonia con le disposizioni previste dalla CM 94 del 18-10-2011, le verifiche saranno orali, scritte, grafiche e pratiche.
 In particolare, “anche nel caso di insegnamenti ad una prova, il voto potrà essere espressione di una sintesi valutativa frutto di diverse forme di verifica: scritte, strutturate e non strutturate, grafiche, multimediali, laboratoriali, orali, documentali, ecc.”. Pertanto, le verifiche scritte, obbligatorie dove è prevista tale modalità di valutazione, possono essere effettuate anche per altre discipline, in quanto tali prove rappresentano uno strumento di documentazione per stabilire, insieme con le verifiche orali, i livelli raggiunti dagli alunni nei vari obiettivi di apprendimento.
          Verifiche orali
                     - commento ad un testo dato;
                     - esposizione argomentata su tematiche del programma;
                     - interrogazione per ottenere risposte puntuali su dati di conoscenza.
          Verifiche scritte
                     - test di comprensione e conoscenza, con risposte aperte e/o chiuse;
                     - interpretazione e commento ad un testo e articoli;
                     - componimento che sviluppi argomentazioni;
- stesura di relazioni di laboratorio;
- comprensione di grafici e tabelle;
- trascrizione scritto/parlato; 
- prove pluridisciplinari;
- prove rispondenti alla tipologia prevista dagli esami di stato.
Sono inoltre contemplate, nel 5° anno, prove di verifica specifica:
-          simulazioni di prove di esame
-          prove mirate al conseguimento di abilità adeguate ad affrontare i test di ammissione alle facoltà universitarie.
 
 
QUADRO DELLE VALUTAZIONI PER MATERIE
nel 1° quadrimestre
 
    La seguente tabella riporta il tipo di valutazione complessiva (S = scritta, O = orale, U = voto/giudizio unico) assegnata al termine del 1° quadrimestre (Delibera del Collegio Docenti con riferimento normativo C.M. n. 89); nello scrutinio finale, invece, secondo la normativa ministeriale, ogni materia ha una valutazione unica.
                                                          
 
Classico                  Linguistico          Scienze Umane      Econ.- Sociale
 
Materie / Anni di corso
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ITALIANO
 
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STORIA
 
 
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STORIA e GEOGRAFIA
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LATINO
 
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GRECO
 
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MATEMATICA
 
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FISICA
 
 
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LINGUE STRANIERE
 
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SCIENZE NATURALI
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SCIENZE UMANE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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DIRITTO ed ECONOMIA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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FILOSOFIA
 
 
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STORIA  dell’ARTE
 
 
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SCIENZE MOTORIE e SPORTIVE
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I.R.C. / Att. Alternative
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4.3) scala per la misurazione/valutazione degli obiettivi di apprendimento
·    fino a 4 (gravemente insufficiente): si evidenziano gravi errori e/o lacune estese, mancata comprensione dei concetti fondamentali o mancata acquisizione delle capacità operative essenziali;
·    5 (insufficiente): si evidenziano significativi errori e/o lacune, ed emergono una comprensione difettosa, una insicura esecuzione dei compiti propri della materia e la mancata acquisizione degli obiettivi minimi;
·    6 (sufficiente): l'allievo ha compreso i concetti essenziali e ha acquisito in modo accettabile le capacità fondamentali, anche se la preparazione dimostra il raggiungimento dei soli obiettivi minimi;
·    7 (discreto): manca la precisione in qualche aspetto non essenziale o nell'esposizione ma l'apprendimento delle conoscenze e delle capacità ha comunque raggiunto un livello soddisfacente; l'alunno comprende la spiegazione, sa rielaborarla in maniera sostanzialmente corretta, usa un linguaggio pertinente;
·    8 (buono): gli obiettivi di conoscenza, comprensione, capacità applicativa sono stati raggiunti ed anche l'esposizione risulta chiara e precisa, con l'uso adeguato e pertinente della terminologia tipica delle varie discipline; l'elaborazione autonoma risulta sicura come la capacità di fare collegamenti;
·    9 (ottimo): l'allievo ha raggiunto pienamente gli obiettivi di apprendimento dimostrando, inoltre, capacità critiche e originalità di pensiero;
·    10 (eccellente): oltre ad aver raggiunto pienamente gli obiettivi di apprendimento, lo studente ha dimostrato particolari capacità di approfondimento e di sintesi critica, con eccellenti abilità argomentative.
4.4) scala per la misurazione/valutazione degli obiettivi comportamentali
Si allegano le linee guida per l’assegnazione del voto di condotta, secondo il documento approvato dal Collegio Docenti, nel rispetto dell’autonomia dei singoli Consigli di Classe:
·        voto 5: devono essere stati commessi reati previsti dalla normativa penale che violino la dignità e il rispetto della persona umana e che abbiano comportato l’allontanamento temporaneo dello studente dall’attività scolastica per un periodo superiore a 15 giorni.
·        voto 6: devono essere stati commessi fatti gravi che abbiano comportato l’allontanamento temporaneo dello studente dall’attività scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni.
·        voto 7: osservazione non regolare degli impegni assunti nel patto di corresponsabilità. Richiami verbali o scritti.
·        voto 8: comportamento generalmente corretto con lievi inosservanze agli impegni assunti nel patto di corresponsabilità.
·        voto 9: piena osservanza degli impegni assunti nel patto di corresponsabilità.
·        voto 10: piena osservanza degli impegni assunti nel patto di corresponsabilità e ruolo attivo nel favorire lo svolgimento corretto e positivo delle attività scolastiche.
4.5) credito scolastico
Nel secondo biennio e nel 5° anno, ai sensi dell’art. 8 dell’O.M. 39/99, è prevista, in sede di scrutinio finale, l’attribuzione di un punteggio.Con il D.M. n 99 del 16-12-2009 sono stati definiti dal Miur, all’art. 1, i criteri per l’attribuzione del credito scolastico, secondo la tabella sotto riportata.
 
Credito scolastico del triennio (3°, 4°, 5° anno)
media
 I anno
II anno
III anno
M = 6
3-4
3-4
4-5
6 < M ≤ 7
4-5
4-5
5-6
7 < M ≤ 8
5-6
5-6
6-7
8 < M ≤ 9
9 < M ≤ 10
6-7
7-8
6-7
7-8
7-8
8-9
 
Il credito formativo viene attribuito ai sensi della legge 49/00, dell’art. 12 del D.P.R. 323/98 e del D.M. 24/2/00. Le esperienze valutabili devono rispondere ai seguenti requisiti:
1)      essere esperienze esterne all’Istituto
2)      essere documentate da enti, istituti, associazioni entro i termini indicati dall’Istituto
Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei Consigli di Classe (art. 2 comma 2 D.M. 49/2000), il Collegio Docenti ha definito i seguenti parametri e indicazioni per la valutazione dei crediti formativi. Si rammenta che, ai sensi di legge, tali indicazioni e parametri sono da intendersi come supporto dell’istituzione scolastica ai Consigli di Classe e alle Commissioni d’esame. Essi possono(art. 4 D.M. 49/2000) avvalersene per la valutazione dei crediti formativi rispettivamente degli alunni interni e dei candidati esterni.
Le seguenti esperienze sono state ritenute valutabili ai fini dell’assegnazione del credito formativo:
  1. Partecipazione attiva all’organizzazione di corsi, di seminari, di convegni (es. corsi maturandi)
  2. Attività sportiva a livello agonistico, compresa l’attività di Arbitri e Allenatori, nonché di attività correlabili anche ad aspetti culturali (es.: Università della danza)
  3. Attività musicale certificata da Scuole, Licei, Conservatori
  4. Superamento di esami di lingue straniere (solo con certificato che attesti il superamento di un livello o conseguimento di diplomi)
  5. Soggiorni all’estero solo con certificato che attesti il superamento di un livello
  6. Tirocini alternanza scuola-lavoro: sono stati presi in considerazione in quanto, sebbene programmati dalla scuola, sono svolti e certificati da Enti esterni alla stessa.
  7. Esperienze lavorative di qualunque tipo: si ritiene infatti che, al di là del tipo di lavoro svolto, tali esperienze risultino comunque formative e coerenti con le finalità educative trasversali della scuola in termini di assunzione di responsabilità e relazioni sociali.
  8. Frequenza corsi di formazione con attestato che certifichi le competenze acquisite o il superamento di un livello e non solo la frequenza (es. Patente Europea computer) oppure con certificato che attesti il lavoro attivo svolto dallo studente come materiale prodotto (tesine, elaborati, ecc. – es. progetto educazione alla salute).
  9. Esperienze di volontariato nel caso siano specificati e certificati oltre al tipo di attività, il livello di partecipazione, il numero di ore, l’impegno profuso, la continuità, al di là del tipo di associazione, laica o religiosa.
Le seguenti esperienze NON sono state ritenute valutabili ai fini dell’assegnazione del credito formativo:
  1. Semplice partecipazione a corsi, seminari, convegni (ad es. corsi maturandi) anche nel caso in cui siano specificate le ore di presenza.
  2. Attività sportiva a livello ricreativo
  3. Attività musicale certificata da privati
  4. Corsi di lingue straniere per cui viene certificata solo la frequenza
  5. Soggiorni all’estero con certificato che attesti la sola frequenza o il livello del corso frequentato
  6. Partecipazione a corsi di formazione con solo attestato di frequenza
  7. Esperienze di volontariato generico per le quali non sia dichiarato il grado di coinvolgimento e partecipazione dello studente.”
Con delibera n. 7/5 dell’11 giugno 2010 il Collegio dei Docenti ha approvato la possibilità di assegnazione di credito formativo per soggiorni presso Istituzioni Scolastiche all’estero (bi/tri/quadri/semestri o annualità).

Categoria: POF Data di creazione: 20/11/2014
Sottocategoria: Valutazione Ultima modifica: 20/11/2014
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Inserita da: Tiziana Donati Pagina vista 2961 volte
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